Pubblicato da: Bruno Grimaldi | febbraio 28, 2010

Presentazione candidati liste

E finalmente venne il giorno della presentazione delle liste.

Emerge chiaro il quadro delle intenzioni ed il possibile scenario futuro che porterà al governo della città di Eboli l’uno o l’altro candidato dei vari schieramenti. Può sembrare paradossale, ma non lo è, i modelli adottati per reclutare i candidati e per lanciare la proposta sembrano invertiti.

A sinistra le critiche più feroci e pungenti verso gli aspiranti sindaci sono state espresse proprio dagli stessi candidati di quegli schieramenti.

Sono molto diversi, rispetto al passato,  quelli scelti dall’aggregazione messa insieme da Cariello. Questa contiene simboli assolutamente in contrasto fra loro. Una sorta di doping pseudopolitico che a ben vedere è il risultato di una campagna acquisti priva di qualsiasi ideologia, contenuto culturale e visione programmatica omogenea, tesa solo al raggiungimento dello sballo estremo con il massimo risultato in voti. Cose che appena qualche anno fa avrebbero fatto inorridire qualunque simpatizzante. C’è stata  prima una faida interna a Rifondazione Comunista e PDCI che ha visto prevalere i numeri sull’ortodossia ideologica, con buona pace di tutti i suoi miti e fondamenti culturali (in perfetto stile Mediatico).

C’è stata poi una guerra feroce all’interno dell’UDC , per la conquista di un simbolo che, dai vertici provinciali del partito, è stato impropriamente attribuito a dei veri mercenari della politica locale. Un candidato del PD e sindaco uscente che, dopo la riabilitazione dei socialisti contiani, ha dato libero sfogo al trasformismo ed al reclutamento clientelare dei candidati e dei possibili elettori.

Può sembrare più coerente, ma lo ritengo disperato, il tentativo di Rosania che, vedendosi abbandonato e depredato del suo patrimonio dalle sue stesse creature, ha cercato di mettere in piedi una proposta politica e programmatica, convinta ma poco convincente, stringendo intorno a sé gli ultimi irriducibili reduci della sua lunga esperienza di governo.

Nel centrodestra, in modo insolito e su iniziativa del sottoscritto, si è aperto da oltre un anno un tavolo di discussione e di confronto che ha coinvolto tutti gli attori dello schieramento locale per giungere ad una sintesi organizzativa, politica e programmatica che pone la squadra intorno all’uomo che dovrà guidarla.

Candidando a sindaco unitario Vito Busillo posso tranquillamente affermare senza essere smentito con argomenti seri che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.

Il centrodestra si accinge compatto a giocare la partita.

Provo sincero dispiacere nel constatare che Di Benedetto, ma soprattutto chi lo ha ispirato nella sua folle corsa solitaria, non ha capito lo spirito di squadra che ci ha animato e che ha richiesto anche qualche sacrificio personale.

28 febbraio ’10                                                                      dott. Bruno Grimaldi

(Candidato PDL al Consiglio Comunale)


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